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Terzo Settore: adottati i nuovi modelli di verbale per i controlli sugli ETS

2026-09-03 14:53

Alessio Scaglia

Con il Decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026 sono stati adottati i modelli ufficiali per la verbalizzazione dei controlli ordinari e straordinari sugli

Nuovo passo nell’attuazione del sistema di vigilanza e controllo sugli Enti del Terzo Settore. Con il Decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026 sono stati adottati i modelli ufficiali da utilizzare per verbalizzare le risultanze dei controlli ordinari e straordinari sugli ETS.

Il sistema dei controlli sugli Enti del Terzo Settore (ETS) entra in una fase sempre più operativa.

In attuazione dell’art. 5 del Decreto ministeriale n. 125 del 7 agosto 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il Decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026, ha adottato i modelli di verbale destinati a essere utilizzati nell’ambito delle attività di controllo sugli Enti del Terzo Settore.

Il provvedimento rappresenta un ulteriore tassello nell’attuazione del sistema di vigilanza, controllo e monitoraggio previsto dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. n. 117/2017).

 

Quali modelli sono stati approvati?

Il Decreto direttoriale n. 198/2026 adotta tre distinti modelli:

  • modello di verbale per il controllo ordinario;
  • modello di verbale per il controllo straordinario;
  • modello relativo al mancato svolgimento del controllo per irreperibilità dell’ente.

I tre documenti sono contenuti, rispettivamente, negli Allegati 1, 2 e 3 al Decreto e ne costituiscono parte integrante.

La distinzione tra i modelli riflette quella già prevista dal D.M. n. 125/2025 tra controlli ordinari e straordinari, consentendo di utilizzare una verbalizzazione coerente con le caratteristiche e con il contenuto della specifica attività di controllo.

 

Le risultanze dei controlli dovranno essere riportate esclusivamente nei nuovi modelli

L'aspetto particolarmente importante per gli ETS è che le risultanze delle attività di controllo dovranno essere riportate esclusivamente nei modelli di verbale adottati.

Si introduce così una standardizzazione della documentazione utilizzata nell'attività di vigilanza, con l'obiettivo di rendere più omogenee e tracciabili le verifiche effettuate nei confronti degli enti iscritti al RUNTS.

L'adozione dei modelli assume quindi una rilevanza non meramente formale: i verbali diventano lo strumento attraverso il quale vengono documentati gli esiti dell'attività di controllo e le eventuali criticità rilevate.

 

Il quadro normativo

Il Decreto direttoriale si inserisce nel sistema delineato dal Titolo XI del Codice del Terzo Settore, dedicato ai controlli e al coordinamento.

In particolare, il D.M. n. 125 del 7 agosto 2025, adottato in attuazione dell'art. 96 del D.Lgs. n. 117/2017, ha definito forme, contenuti, termini e modalità per l'esercizio delle funzioni di vigilanza, controllo e monitoraggio relative al sistema di registrazione e controllo degli ETS.

L'art. 5 del D.M. n. 125/2025 prevede, nello specifico, l'approvazione mediante apposito decreto dei modelli di verbale relativi ai controlli ordinari e straordinari.

Il Decreto direttoriale n. 198/2026 dà quindi concreta attuazione a tale previsione.

È stato inoltre predisposto uno specifico modello per l'ipotesi in cui il controllo non possa essere effettuato a causa dell'irreperibilità dell'ente, fattispecie contemplata dall'art. 13, comma 4, del D.M. n. 125/2025.

 

Cosa cambia per gli Enti del Terzo Settore?

L'adozione dei nuovi modelli conferma la progressiva strutturazione del sistema dei controlli previsto dalla riforma del Terzo Settore.

Per associazioni, fondazioni e altri ETS diventa quindi ancora più importante assicurare nel tempo:

  • la corretta tenuta della documentazione amministrativa e contabile;
  • la coerenza tra le attività concretamente esercitate e le finalità statutarie;
  • il rispetto degli obblighi derivanti dall'iscrizione al RUNTS;
  • l'aggiornamento delle informazioni e dei dati comunicati al Registro;
  • la reperibilità dell'ente e la corretta gestione dei rapporti con gli uffici competenti.

L'attività di controllo non deve infatti essere considerata come un adempimento isolato, ma come parte del sistema attraverso il quale viene verificato nel tempo il mantenimento dei requisiti richiesti dalla normativa del Terzo Settore.

 

Perché è importante prepararsi ai controlli

La pubblicazione dei modelli offre agli ETS e ai loro consulenti anche un'importante opportunità: conoscere preventivamente la struttura della verbalizzazione delle verifiche e organizzare di conseguenza documenti, procedure interne e adempimenti.

Diventa quindi opportuno effettuare periodicamente una verifica interna della propria situazione, individuando eventuali irregolarità o carenze documentali prima che emergano in sede di controllo.

Statuto, libri sociali, bilanci, rendicontazioni, verbali degli organi, documentazione relativa alle attività svolte e adempimenti RUNTS dovrebbero essere oggetto di una verifica coordinata e periodica.

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Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/controlli-sugli-enti-del-terzo-settore-adottati-i-modelli-di-verbale)